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Biografia

Mario Castelnuovo è nato a Roma il 25 gennaio 1955. I suoi genitori sono di origine lombarda (il padre) e toscana (la madre).

Per un bel pò di anni, durante gli studi universitari alla facoltà di lettere, Mario canta e a compone testi e musica in forma privata. E  frequenta il folkstudio.

Dello stesso periodo è la sua amicizia con Amedeo Minghi che ebbe modo di sentire le sue canzoni e di proporlo alla RCA.

Con “Oceania” Mario si presentò a Domenica In (allora presentata da Pippo Baudo) dove vinse per tre settimane consecutive la gara canora del programma televisivo.

Dopodichè, nel 1982, fù la volta di Sanremo, fra le nuove proposte, con la canzone “Sette fili di canapa”.

Sette fili di canapaLa canzone dette anche il titolo al primo album di Castelnuovo, “Sette fili di canapa”, uscito subito dopo la kermesse sanremese. Un disc o diventanto ben presto un classico della musica d’autore degli anni ’80. Prodotto da Amedeo Minghi che ha saputo trovare il giusto sfondo musicale alle fantasie poetiche di Mario l’album raccoglie e testimonia quella che un pò era la filosofia di vita di Mario all’epoca. Tra le canzoni presenti: Viale dei persi

Al disco seguì una tournée con Marco Ferradini e Goran Kuzminac.
Fù un’iniziativa patrocinata dal Ministero della Difesa che si chiamava Caserme aperte: suonarono in tutte le caserme degli alpini, girando nei pulmini dell’esercito, con tanta gente che per la prima volta entrava all’interno di una struttura solitamente rigida come quella militare per vederli cantare, poi si continuò tutta l’estate.

Il festival di Sanremo del 1984 rivela un Castelnuovo diverso dal “bel tenebroso” del primo disco. L’alone di mistero è sparito lasciando spazio ad un cantautore di un certo spessore perfettamente integrato nella “scuola romana”.

“Nina” canzone piazzatasi al 6° posto a Sanremo (ma al 2° nelle votazioni del GR1) è la canzone trainante del secondo omonimo album di Mario, tanto da oscurare pezzi importanti come “Fiore di mezzanotte”, “Lo schiaffo del soldato”, “Halley”.

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