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 La musica di Mario
 La musica di Mario Castelnuovo
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bacio1974
Utente Normale




14 Messaggi

Inserito il - 06/05/2009 : 11:41:27  Mostra Profilo Invia a bacio1974 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao a tutti....vorrei aprire una nuova discussione.
Penso che tutti noi abbiamo una o più canzoni alle quali siamo legati in modo particolari e che , riascoltandole, porta in risalto una parte particolare della nostra esistenza. (le MADELEINE di Proust).

Voi avete una o più canzoni di Mario che creano in voi tali "flash"?

Confrontiamoci daiiiiii

Ciao Alessio

Vanessa
Moderatore




75 Messaggi

Inserito il - 06/05/2009 : 17:51:19  Mostra Profilo Invia a Vanessa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao Alessio!
Mi piace molto questa tua proposta di discussione!
In effetti tutti noi abbiamo una canzone del cuore e quelle di Mario rimangono sicuramente più nel cuore di altre...Tutte le sue poesie evocano qualcosa di bello. Ma sicuramente (e quelli del sito che mi conoscono lo sanno bene), la canzone del mio cuore è "Oceania". Oserei dire che è la canzone della mia vita. Quanti ricordi mi suscita! E' veramente difficile entrare nei dettagli della memoria. Mi evoca momenti lontani di adolescente, le giornate nebbiose d'autunno con quella pioggerella fine fine, le caldarroste che mio nonno cuoceva nel piccolo "magazzino degli attrezzi" che avevamo sul retro della casa, i pomeriggi a chiacchierare e a confidarmi con mia nonna accanto alla stufa della cucina, in attesa che mia mamma e mio papà tornassero dal lavoro. E mi ricorda il mio primo amore, le domeniche d'autunno a passeggiare tra le foglie gialle e crepitanti dei castagni, il Natale, la neve, gli aghi di pino alla mia porta. Mi ricorda il mio piccolo radio-registratore che portavo sempre con me, in montagna e che mi teneva compagnia nelle serate un po' noiose, quando si andava a dormire presto per andare più in fretta, come diceva mia nonna, "A trovare il domani"...
E poi la scuola, la volta in cui scrissi il testo di “Oceania” sul mio diario scolastico, l'esame di maturità, le speranze e le attese per il futuro. Ed infine il giorno in cui ho conosciuto Mario di persona, circa due anni fa, quando non riuscivo a credere di avere di fronte l'autore della “mia” canzone…
Altre sue poesie in musica mi evocano momenti belli, ma ogni volta che ascolto “Oceania” rivivo queste e tante altre emozioni, ricordi indefiniti e indecifrabili ma che mi trasmettono tanta serenità ed un pizzico di dolce nostalgia.
Vi ho aperto il mio cuore...

Vanessa
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caterina
Utente Medio



58 Messaggi

Inserito il - 06/05/2009 : 22:24:49  Mostra Profilo Invia a caterina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dipende dai momenti. 160 km da Roma, mi ricorda tantissimo la mia infanzia, trascorsa in un paesino dell'Appennino Parmense, forse meno suggestivo di Celle sul Rigo, ma con molte cose in comune. La prima volta che ho sentito questa canzone mi hanno colpito i versi "Paese, passerella per quei ricchi che in città rientrano al gregge di un'anonima realtà", che mi ricordano un po' l'atteggiamento che noi "paesani" avevamo nei confronti dei "cittadini" che venivano a trascorrere le vacanze nel nostro paese. Poiché eravamo quasi tutti piccoli agricoltori, i cittadini ci sembravano dei "signori", poi in realtà erano modesti impiegati, operai, gente assolutamente comune, che in città rientrava, appunto, nel gregge di un'anonima realtà.
Anche la "Sinfonia dei grilli" mi ricorda la mia infanzia, in particolare il periodo dei raccolti e della trebbiatura del grano, che era un lavoro alquanto duro ma per noi bambini era una vera festa. Crescendo ho imparato ad apprezzare la città e mi sono trasferita, però ho nostalgia della campagna vista con gli occhi dell'infanzia, quando si è in grado di assaporare i colori e i sapori delle stagioni. Come dice De Gregori (chiedo scusa) allora "Il Natale era una festa vera"

Cat
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Antonio
Amministratore




23 Messaggi

Inserito il - 06/05/2009 : 22:34:45  Mostra Profilo Invia a Antonio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
A me Viale dei persi e Illa, ricordano un viaggio in Sila, tra i boschi, di notte, odori di tempi andati, in cui la vita era appena cominciata e tutto era incerto, non si sapeva dove si sarebbe vissuto, con chi si sarebbe vissuto.... si era giovani, e le canzoni di Mario che richiamavano la primavera, ma anche l'inverno, la nebbia, i paesaggi un pò tetri.
Quando il tempo era un pò così con gli amici dicevamo: "...tempo da Castelnuovo..."
Ma erano anche le canzoni da sentire in auto, quando, lasciati tutti gli amici a casa, ci si concedeva un ultimo giro di paese, da soli, con la radio a palla e Fiore di mezzanotte.
Ma quanto tempo è passato? Era un'altra vita, un altro Antonio, le canzoni di Mario a fare da trait d'union...
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andrea
Utente Medio



54 Messaggi

Inserito il - 06/05/2009 : 23:31:06  Mostra Profilo Invia a andrea un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
domenica d'autunno a passeggiare tra le foglie gialle.....e troppo bella questa frase.Era una domenica in autunnale ad aspettar le pile che ponevo nel frigo a ricarire per esser pronte quando entrava in scena lui
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CuraLaNoia
Utente Normale




14 Messaggi

Inserito il - 07/05/2009 : 11:05:57  Mostra Profilo Invia a CuraLaNoia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Antonio ha scritto:
Quando il tempo era un pò così con gli amici dicevamo: "...tempo da Castelnuovo..."

Bello... soprattutto sapere che ci sono stati tempi in cui un'espressione del genere non aveva bisogno di essere spiegata!
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bacio1974
Utente Normale




14 Messaggi

Inserito il - 07/05/2009 : 11:38:14  Mostra Profilo Invia a bacio1974 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao a tutti, sono contento che la mia discussione abbia attirato la VS attezione....credo che il confronto sia importante per conoscere, apprendere e allargare il proprio "campo visivo".

Per quanto mi riguarda io ho 2 canzoni che più di tutti mi riportano a certi momenti della mia vita, Le barche di città e Via della luna.
Per Le barche di città, mi ritorna alla luce un periodo in cui ero completamente perso nei primi innamoramenti, nelle prime paure che un ragazzo di 16 - 17 può avere (parlo del 1990 oggi nn si fanno proprio problemi) di fronte al primo amore. Cito la frase :

"non ti chiederò mai... tu che fai domani...
voglio viverti adesso... e poi...
chiedilo a Dio se anche questo è amore...
chiedilo a Dio"

Devo dire che è molto emblematica.
Rileggendo oggi e ripensando ad allora è ovvio che le considerazioni sono diverse perchè c'è più esperienza di vita in me e questo porta a formulare un significato molto più preciso e diverso.

In Via della Luna, ho avuto la presunzione di interpretarla in modo particolare, Il fatto di non inecchiare mai di essere sempre giovani ed il mare che rappresenta la vita ci da semrpe delle possibilità....possibilità di esaudire i nostri sogni (la luna..rappresnta i sogni? ).

Mai smettere di sognare....la luna tonerà smepre sopra il mare della vita....

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dani
Utente Normale




19 Messaggi

Inserito il - 07/05/2009 : 18:53:01  Mostra Profilo Invia a dani un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Le canzoni che non appena iniziano le prime note mi riportano indietro nel tempo e sento che raggiungono punti remoti del mio cuore sono senz'altro innanzitutto "Illa": gli anni dell'adolescenza; la continuavo a selezionare al juke box di un paese che si chiama Locana...i miei amici sapevano dove trovarmi non appena sentivano le prime note! Conobbi allora il mio primo amore e però sapevo che quella era l'ultima estate che avrei fatto lì e quindi "ritornerò ti canterò di nuovo questa mia canzone...bianca e triste se ne va...addio all'amore che se ne va...e fu il sogno di un minuto..." aveva indubbiamente per me un significato particolare ma al di là del testo splendido è anche la musica che ancora ad oggi è per me particolarmente magica! Poi vorrei citare anche "Sangue Fragile" che mi ha dato allora ma anche in tempi molto recenti la carica e l'ispirazione per certe mie scelte di vita importanti; alle superiori era questa la canzone che avevo trascritto sul mio diario: una strofa per ogni pagina...oserei dire che, forse, se non fosse esistita tale poesia in musica magari avrei addirittura fatto scelte diverse perchè il coraggio non sarebbe stato sufficiente se non ci fosse stata la "spinta" di Mario..."e allora come sempre torna sulla strada avrai per scorta notti insonni e a rugiada..."! Grazie per questa bella idea...è sempre bello ricordare i tempi andati e la giovinezza che prima o poi ci tocca restituire...Ciao a tutti!!!!
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caterina
Utente Medio



58 Messaggi

Inserito il - 07/05/2009 : 21:43:56  Mostra Profilo Invia a caterina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Io ricordo di aver sentito alla radio "L'uragano e la rondine" in un bellisimo giorno di primavera. Ero in campagna e poco dopo ero distesa nell'erba a leggere "Il piccolo principe" e non so perché quel libro e quella canzone sono sempre rimasti associati nella mi testa. Ero affascinata dai "segni di un'antica città" che mi evocavano le rovine delle città greche al sole del Mediterraneo. Quella canzone, insieme a "Fiore di mezzanotte" ha sviluppato in me la passione per i paesi medioevali e per la storia in generale, anche se i miei studi riguardano tutt'altro

Cat
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gio
Nuovo Utente




4 Messaggi

Inserito il - 09/05/2009 : 00:28:21  Mostra Profilo Invia a gio un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ciao a tutti! Le canzoni di Mario sono un po' la colonna sonora della mia vita. Molti momenti, infatti, sono stati accompagnati dalla sua musica. Penso ad esempio a "Come sarà mio figlio": quante volte l'ho ascoltata quando aspettavo il mio primo bimbo e mi chiedevo,sarà pescatore o rete?
Ci sono poi canzoni legate a emozioni, ad amicizie importanti, a ricordi divertenti come pure a momenti tristi. Sono una presenza amica... "come posso spiegarti?"
Giovanna
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Vanessa
Moderatore




75 Messaggi

Inserito il - 09/05/2009 : 17:32:10  Mostra Profilo Invia a Vanessa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
E "Madonna di Venere" con quel suo messaggio di speranza: "Voglio vivere cent'anni ancora...e ci riuscirò" e "La guerra è finita": "La signora maestra chiuderà il mappamondo in un sacco di iuta, che la geografia adesso non riusciamo a capirla, che è ancora confusa..."

E come dimenticare "Sette fili di canapa", quando mia madre comprò il 45 giri ed io, che avevo appena 10 anni, rimasi affascinata della canzone e di lui, uomo di altri tempi, nel suo impermeabile grigio e con quello sguardo misterioso e profondo. E "Nina" splendida storia di vita e speranza tra la morte e la distruzione della guerra.
E "Viale dei persi", il retro di "Sette fili di canapa": "C'è un posto per tutti sai, tra un forse e un addio..."

Se non è poesia, questa...


Vanessa

Modificato da - Vanessa in data 09/05/2009 17:35:21
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caterina
Utente Medio



58 Messaggi

Inserito il - 11/05/2009 : 22:04:44  Mostra Profilo Invia a caterina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Una canzone che all'inizio non mi piaceva più di tanto e poi riascoltandola invce mi ha intrigata molto è "Salomè". La storia dell'amore fisico di un adolescente per una donna più matura e poi il ricordo pieno di rimpianto per quello che poteva essere e non è stato mi coinvolge molto. E' un misto stupendo di sensualità e malinconia
"La primavera ha mosso il prato, ha fatto un giro, è andata via..."
"E ho voglia giuro un'altra volta di amare e vivere di più,
e ho voglia giuro un'altra volta di amare e non scappare più"
Questi versi esprimono molto bene come mi sento in questo periodo...

Cat
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bacio1974
Utente Normale




14 Messaggi

Inserito il - 12/05/2009 : 08:56:33  Mostra Profilo Invia a bacio1974 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Volevo riprendere il concetto espresso da Caterina e riferita ai versi di Salomè :

<< "La primavera ha mosso il prato, ha fatto un giro, è andata via..."
"E ho voglia giuro un'altra volta di amare e vivere di più,
e ho voglia giuro un'altra volta di amare e non scappare più" >>

Questo frase esprime, una situazione molto ricorrente nella vita di noi "mortali", ovvero la paura di vivere le situazioni fino in fondo e quindi di non carpire tutta l'essenza del momento.
Perchè comunque è sempre difficile amare.....

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caterina
Utente Medio



58 Messaggi

Inserito il - 14/05/2009 : 21:23:09  Mostra Profilo Invia a caterina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Però...sempre in Salomè devo dire che la frase "Inauguriamo queste mani" mi "intrippa" parecchio...poi diciamolo...cantata da Mario.
Sì, lo so, questa è una considerazione prettamente femminile.

Cat
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Vanessa
Moderatore




75 Messaggi

Inserito il - 16/05/2009 : 17:25:39  Mostra Profilo Invia a Vanessa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ehm, Caterina...Come darti torto!!


Vanessa
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bacio1974
Utente Normale




14 Messaggi

Inserito il - 20/05/2009 : 16:37:04  Mostra Profilo Invia a bacio1974 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
e vabbè voi siete donne ...quindi un pochino malizioze ..........eddai su guardate il lato poetico :-))
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